Nella giungla di abitudini consolidate e trasformazioni climatiche che colpiscono il nostro pianeta, è difficile orientarsi con una visione lucida. Per questo la serata inaugurale di Pordenone Pensa con Chiara Pavan è stata preziosa: quando in gioco c’è il legame profondo tra l’uomo, la tavola e l’ambiente, la miglior difesa che abbiamo è riscoprire una profonda sensibilità verso i fenomeni della natura, imparando a interpretarli e ad adattarci.
Le sfide in agguato lungo questo percorso sono davvero tante, alcune generate dall’impatto dei cambiamenti sugli ecosistemi, altre dalla necessità di scardinare vecchi modelli mentali, altre ancora dall’urgenza di trovare soluzioni concrete di fronte a un territorio che muta sotto i nostri occhi.
Rispondendo alle domande di Kevin Feragotto, Chiara Pavan si è raccontata: partendo da un singolare percorso di formazione (dalla laurea in filosofia all’approdo in cucina), passando per la necessità di sviluppare una nuova sensibilità ambientale, abbiamo potuto apprezzare l’arte dell’adattamento attraverso episodi estremamente significativi. Dalla comparsa del granchio blu, raccontata quasi per caso dal pescatore Domenico e subito trasformata da minaccia in opportunità, all’orto coltivato con cura dove due alberi da frutta morti restano a memoria di quando la siccità aveva ucciso tutto tranne le allofile, abbiamo capito come l’osservazione del territorio sia fondamentale. Da qui nasce la ricerca continua di soluzioni non solo per adattarsi, ma per informare il pubblico, arrivando persino all’esperienza televisiva: una parentesi a Masterchef che testimonia un profondo cambiamento culturale, passando dalle urla e dalla pressione tipica delle vecchie brigate e delle prime stagioni a un messaggio finalmente positivo, etico e costruttivo nelle cucine moderne e nelle puntate in onda ora.
Comprendendo come l’equilibrio della natura stia cambiando, possiamo guardare al futuro con occhi diversi. Perché l’alta cucina non può darci certezze assolute, ma può aiutarci, con l’ascolto e il rispetto, a comprendere meglio la complessa realtà che ci circonda, trasformando le criticità in occasioni di rinascita.





































