Autori a Scuola – Giordano Bruno Guerri – Davide Brullo – 2025

L’iniziativa, “Autori a scuola”, promosso dal Comune di Pordenone in collaborazione con il Circolo Culturale Eureka, organizzatore della rassegna PordenonePensa, a poche ore dalla proclamazione della città “Capitale italiana della Cultura 2027”rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ha previsto due incontri di approfondimento.

Il progetto ha riscosso un ampio consenso tra le scuole locali, con l’adesione di ben 7 Istituti superiori: il Liceo Scientifico M. Grigoletti, il Liceo Leopardi-Majorana, ISIS Zanussi, IPS F. Flora, IISS Mattiussi, Istituto Vendramini e il Liceo Artistico E. Galvani di Cordenons, coinvolgendo oltre 500 studenti.

Il ciclo di incontri ha preso il via il 12 marzo, con la prima lectio magistralis dal titolo “Storia del mondo (dal Big Bang ad oggi)”. Il prestigioso storico Giordano Bruno Guerri, Presidente della Fondazione II Vittoriale degli Italiani, autore, conduttore televisivo e già protagonista di incontri dedicati alle scuole a Pordenone, ha guidato gli studenti in un viaggio che parte dal Big Bang per arrivare ai giorni nostri, esplorando le tappe fondamentali della storia, dalla preistoria alla rivoluzione scientifica, dalle guerre mondiali ai conflitti contemporanei, fino alle sfide della tecnologia e della ricerca.

La stesura del libro ha visto impegnato l’autore per diversi anni, per parlare della storia: la storia del mondo dal big bang ad oggi lo storico ha fatto ricerche accurate e ha spiegato il perchè di certi avvenimenti o evoluzioni. Durante la conferenza ha tenuto più volte a precisare che se ai ragazzi la storia spesso non piace è anche per come viene insegnata. Per amarla bisogna capire perché le cose sono andate in un certo modo, e lo si può fare solo allargando lo sguardo, osservandola da tutti i punti di vista, comprendendo così l’evoluzione. Questa non è un processo lineare, alterna momenti di stasi, talvolta persino di regresso, per poi procedere, a volte lentamente, altre esplodendo in una di quelle grandi rivoluzioni che ci hanno portato ad essere ciò che siamo oggi.

Il 12 marzo è stata una giornata storica per i ragazzi presenti e per la stessa città di Pordenone poiché proprio alla fine della conferenza c’è stata la proclamazione della Capitale italiana della Cultura 2027. Gli alunni che si sono fermati proprio per scoprire il verdetto che vedeva Pordenone tra le finaliste ed hanno potuto così vivere un momento storico, che poteranno sempre con con loro, con la proclamazione che ha visto la Città vittoriosa.

Il secondo incontro, tenutosi 26 marzo, ha avuto come protagonista il giornalista e scrittore Davide Brullo, con una lectio magistralis dedicata all’autore George Orwell. A settantacinque anni dalla scomparsa dell’autore che, solo, malato, cosciente che non gli rimaneva più molto da vivere, si trasferisce su un’inospitale isola delle Ebridi per comporre il suo capolavoro, il romanzo più potente del secolo Davide Brullo ha magnificamente tratteggiato la sua figura e la sua opera in tutta la sua inquietante attualità. Perché oggi quel 1984 (in realtà solo un’inversione di cifre rispetto al 1948, anno in cui iniziò a scriverlo) è più attuale che mai. Tutti gli strumenti di controllo che il terribile Grande Fratello utilizzava sono oggi onnipresenti e più che mai concreti, forse in modi subdoli e sottili come nemmeno Orwell avrebbe potuto immaginare.

Il gesto più rivoluzionario, più temerario che il protagonista Winston Smith compie è quello di tenere un diario. Poca cosa, si direbbe. Ma tenere un diario, un diario cartaceo, reale, la carta che scrive sulla penna, equivale all’inscriversi nella storia, al dire “questo sono io, nella mia unicità, nella mia complessità”.

La grandezza di Orwell, la potenza del suo capolavoro è qui: ci mette in guardia, ci fa alzare le antenne, ci insegna l’importanza della libertà in tutte le sue forme e sfaccettature, ci insegna a riconoscere i molteplici sistemi con cui rischiamo di perderci. E oggi, di fronte alla prepotente avanzata delle intelligenze artificiali, all’onnipresenza di dispositivi elettronici connessi cui affidiamo tutto ciò che siamo, ciò che pensiamo, che abbiamo, la lezione di Orwell è più attuale e preziosa che mai e ci può aiutare a non perderci, ad essere sempre, autenticamente noi stessi, anche quando tutto ci spinge verso l’omologazione.

Il progetto rappresenta una significativa opportunità di crescita culturale per gli studenti, arricchendo il loro percorso scolastico con incontri di alto livello che spaziano dalla storia alla letteratura, contribuendo così alla formazione di una cittadinanza consapevole e appassionata di cultura.

Dialogo tra Guido Guidi e Italo Zannier – Pordenone – 29 marzo 2025
PordenonePensa 2025 – programma dall’ 11 al 20 giugno
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